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Nuova scuola primaria “Masaccio”

Costruzione di nuova scuola mediante sostituzione di edifici presso la Scuola Elementare "Masaccio" di Cascia | 5 Premio

Team: Antonio Pieralli, Daniele Cipinti, Giulio Spagnoli, Marco Franciolini, Lorenzo Castaldini, Mattia Rossi, Operating s.r.l, Alessandra Guerreschi, Francesco Maria Martella, Okşan Ölmez, Silvia Loi
Cliente: Comune di Monterenzio (BO)
Luogo: Reggello (FI), 2022

Per la realizzazione della nuova Scuola primaria è stata individuata un’area in prossimità del lotto dove sorge l’attuale Scuola primaria “Masaccio”, delimitata ad ovest da Via Brunetto Latini, a nord da un parcheggio comunale, mentre a sud e ad est da lotti privati, all’interno dell’abitato di Cascia.
Morfologicamente, tale frazione comunale è posta su di un pianoro ad una quota di 353 m. s.l.m. e comprende, ad est, il torrente Resco che con la sua vallata collega visivamente l’area ai primi sviluppi del sito naturale delle Balze del Valdarno. Per questo l’approccio alla progettazione è stato da subito incentrato sulle tematiche territoriali e paesaggistiche, in uno stretto rapporto tra ambiente costruito ed ambiente naturale rispettoso delle caratteristiche del luogo. Il progetto, quindi, vuole addentrarsi ed inserirsi all’interno del contesto paesaggistico locale in modo chiaro e coerente, andando ad enfatizzarne il valore culturale.
Il volume, di forma compatta rettangolare, si sviluppa su due piani fuori terra e va ad inserirsi nel tessuto urbano in continuità rispetto alla distribuzione dell’edificato consolidato, con sviluppo sud ovest – nord est. Il volume, partendo da una base rettangolare, si sviluppa su due livelli ed è impostato seguendo la tipologia architettonica rurale della zona, risultando in un corpo dalla forma compatta in continuità con la tradizione locale. Questo viene chiuso poi da una copertura a capanna, tipologia costruttiva tradizionale del luogo che permette di instaurare un forte dialogo con il contesto.
Componente peculiare dello sviluppo materico dell’edificio sono gli elementi frangisole. Partendo da un’astrazione della forma del libro, questi vogliono essere il trait-d’union tra i due concetti di cultura e natura. Natura perché, colorati con diverse gradazioni di verde, vogliono sensibilizzare i bambini (e non) al paesaggio locale, focalizzandosi sulle specie autoctone locali ed in particolare l’olivo; cultura poiché si vuole legare il tema della didattica a quello di un’educazione ambientale sensibile e spiccata. Volontà progettuale è quella di instaurare un rapporto reciproco cultura-natura, riassumibile con il concetto di cultura del paesaggio.
L’accesso all’edificio, su Via Brunetto Latini, viene accentuato attraverso un taglio che rompe la rigidità dello schema compositivo, andandogli a conferire maggior importanza ed in modo da accogliere i bambini all’interno degli ambienti scolastici. Dall’agorà, ambiente principale e primo elemento distributivo dello spazio, si accede alle aule per le attività didattiche ed al laboratorio al piano superiore, attraverso un corpo scala polifunzionale in grado di essere anche spazio ricreativo, didattico, aggregatore.

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